Il Gruppo

COVID-19

Nel 2020 tutto il mondo è stato colpito dalla pandemia causata dal virus COVID-19 che si è diffuso in Europa a partire dai primi mesi dell’anno.

Fin da febbraio 2020 in Estra è stato costituito un Comitato con le direzioni di tutte le Società controllate che poi è divenuto il Comitato per la gestione dell’emergenza COVID-19 di Gruppo (composto dagli RSPP di tutte le Società del Gruppo, da RLS-RSU delle Società e dal referente delle direzioni). Il Comitato ha monitorato con estrema attenzione, per tutto l’anno, l’evolversi degli eventi al fine di ottemperare alle normative emanate di volta in volta in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria per l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, emettendo un regolamento di Gruppo con le specifiche linee guida ed istruzioni operative a copertura delle varie realtà ed organizzazioni delle Società del Gruppo.

Organizzazione del lavoro e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il Gruppo Estra non ha mai chiuso, ma ha favorito il lavoro da casa mediante smart working/lavoro da remoto al fine di limitare il più possibile gli spostamenti e la presenza di personale nei locali aziendali ed evitare così il contagio.

Azioni di sostegno sociale

Clienti

Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, è stato deciso di non applicare gli interessi di mora normalmente previsti sulle bollette scadute o in scadenza tra il 9 marzo e il 20 aprile, a condizione che il pagamento venisse effettuato entro la data del 30 aprile. Il pagamento poteva essere rateizzato, anche nel caso in cui le bollette fossero già scadute, in tre rate mensili con primo pagamento a decorrere dal mese successivo alla scadenza riportata in bolletta.

In seguito è stato adottato un provvedimento dedicato ai clienti domestici disoccupati, in cassa integrazione o lavoratori autonomi beneficiari delle misure a sostegno del reddito, oltre ai clienti non domestici che avevano dovuto chiudere la propria attività per l’emergenza COVID-19.

È stata realizzata una campagna informativa per far sapere ai cittadini che la richiesta dei bonus sociali, importante sostegno per le famiglie in difficoltà economiche, era stata prorogata al 30.5.2020.

Fornitori

Ai fornitori che gestivano alcuni store o uffici al pubblico del Gruppo, è stato comunque riconosciuto un canone fisso e sono stati sospesi gli addebiti di penali e malus commerciali per eventuali obiettivi non raggiunti a causa della riduzione di capacità operative dovuta al lockdown.

I contratti con gli agenti porta a porta per la vendita di gas e luce sono stati sospesi e si sono riattivati quando le condizioni dell’emergenza sanitaria lo hanno permesso.

Si sono differite le scadenze di alcuni contratti relativi a lavori quali quelli destinati ad uffici, sedi o store. La stessa cosa è accaduta per i lavori di efficientamento energetico su immobili di terzi.

L’aggiornamento del Piano di Sicurezza e Coordinamento sui cantieri ha comportato la definizione di nuovi prezzi per le misure anticovid che il Gruppo Estra ha riconosciuto alle imprese esecutrici.

Collettività

Il Gruppo Estra ha deciso di mettere in campo risorse economiche a supporto dei territori, individuando negli ospedali delle quattro città sede dei propri soci (Prato, Arezzo, Siena e Ancona) le strutture beneficiarie di un contributo complessivo di 100.000 euro (25.000 a ospedale). Sono state le direzioni degli stessi ospedali, a cui è stato annunciato il contributo, a decidere come impiegare le risorse per arginare l’emergenza sanitaria. Le donazioni sono state fatte alle seguenti strutture:

– ospedale San Donato di Arezzo (USL Toscana Sud-Est);
– ospedale Le Scotte di Siena (Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese);
– ospedale Santo Stefano di Prato (USL Toscana Centro);
– ospedale Torrette di Ancona (Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti).

Dal 1 agosto al 13 settembre 2020 ad Arezzo, con il Comune e l’associazione ERA, Estra ha sostenuto un progetto di integrazione sociale e di indagine psicosociale per chi, tra i bambini, ha sofferto ancora di più il lockdown per il COVID-19. Il progetto nasce dall’idea condivisa che le attività ludico-sportive siano un’importante occasione di crescita fisica, psicologica e relazionale, per aiutare in particolar modo i bambini disabili e le loro famiglie. L’emergenza COVID-19, le misure di isolamento, di restrizione sociale hanno profondamente inciso sul benessere psicologico di tutti, ma soprattutto dei più giovani.

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